Giornata mondiale del tennis

Oggi è la giornata mondiale del tennis, lo sport che ho praticato di più nella mia vita, almeno fino a quando la masturbazione non verrà riconosciuta come attività sportiva.

A volte penso che se non fosse stato per la fica, sarei anche potuto diventare un tennista migliore.

Il 1988 fu un anno molto importante e che merita di essere ricordato per alcuni eventi decisamente emozionanti:
il Milan vinse il suo 11° scudetto, l'Olanda (in quell'anno facevo il tifo per loro) fece suo l'Europeo di calcio ed a Bologna si esibì, per l'ultima volta insieme, il Quartetto Cetra.
Sempre nel 1988 conseguii il fatidico "pezzo di carta", una modesta maturità tecnica, e feci sesso per la prima volta.
Beh, tecnicamente avevo già fatto sesso (avevo avuto una relazione con una ragazza di 3 anni più grande di me fatta di pompini e leccate di passera): diciamo che nel 1988 scopai per la prima volta.

Nell'agosto di quell'anno le giornate erano sempre le stesse:
sveglia verso mezzogiorno, pranzo, vestizione e poi via in moto, un misto di enduro e motocross in una piccola pista che avevamo fatto.
Dalle 17 alle 19 ci vedevamo con altri tre per un doppio a tennis con tanto di birre al posto del Gatorade, a fine partita una bottiglia di vino poi a casa per una doccia volante.
Ripartivo verso il paese dove mangiavo un panino, altre birre e poi alle 22 nel locale nel quale facevo il deejay.
Verso fine serata e dopo innumerevoli cocktails (i deejay hanno i beveraggi gratis e questo mi ha fatto quasi sputtanare il fegato) lasciavo la consolle a un tizio e mi appartavo con una ragazza francese, la più ambita in quel periodo (la stessa che mi fece iniziare a fumare).
Il fatto che una così, con decine se non centinaia di maschi che le sbavavano dietro, avesse scelto me era la prova che i fenomeni paranormali esistono, con buona pace del CICAP.

Scopavamo in auto, ogni sera, dopo 2 ore di tennis e dopo che avevo bevuto come un reggimento di Alpini.
Una notte inizio a darci di bacino ed ecco che mi viene quel dolore al fianco che viene quando si corre (splenalgia da attività fisica).
Mi fermo e mi scuso con la ragazza ma...avevo quel dolore e nonostante il cazzo fosse duro come il marmo, non abbiamo continuato.
Lei, con accento stile Ispettore Clouseau disse:
"forse è meglio se smetti di giocare a tennis tutte le sere".

Tornato a casa presi la racchetta, la frantumai contro il muro e smisi non solo di giocare a tennis ma pure di guardarlo alla TV per paura che la splenalgia da attività fisica mi potesse venire anche solo da spettatore.

Magari potevo diventare il re di Wimbledon ma la vita, come recitava un vecchio spot, è fatta di priorità: la mia è da sempre la fica.

Mi scuso per aver divagato e per farmi perdonare, ecco qualche curiosità sul mondo del tennis.

Quando è nato il tennis?
Intorno alle metà del 1200.
Si narra che un cuoco fiorentino mise a bollire delle uova e dopo una dozzina di minuti le tolse dall'acqua e le mise in un cesto con altre uova per fare uno scherzo al collega.
Quando l'altro cuoco prese un uovo lo lanciò sulla padella pensando di romperlo ma questo rimbalzò e non si ruppe.
Quando capì che era stato vittima di uno scherzo colpì con forza l'uovo con la padella lanciandolo verso quello che si burlava di lui, il quale, sempre con una padella, glielo rispedì indietro.
Andarono avanti così per una mezz'ora, fino a quando la vittima dello scherzo si ruppe il cazzo di menarla con questo uovo e lanciò una mannaia che si conficcò in piena fronte dell'altro cuoco, uccidendolo.
Ma il tennis era già nato.

Perché lo zero nel punteggio viene indicato con il termine "love"?
Perché il primo arbitro di una partita a tennis non era molto romantico e non amava le donne: le usava solo per il sesso, quindi zero amore.
Cercando un termine che indicasse lo zero e che fosse comprensibile in tutto il mondo, decise di usare il termine "love".

In caso di improvviso maltempo cosa accade ai match già iniziati?
Per evitare che un fulmine possa colpire i giocatori, ai raccattapalle viene dato un palo metallico alto tre metri che devono tenere dritto puntato al cielo così da attirare eventuali folgori che si potessero scaricare sul campo e si continua a giocare.

Perché le palline sono "pelose"?
I motivi sono sostanzialmente due:
perché non sono passere, non vanno quindi leccate, e perché se fossero prive di peluria stareste giocando a baseball.

Per saperne di più:
giornata Mondiale del Tennis: 10 curiosità che non conoscevi

Cunny Honey - The Cunnilingus Addiction

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